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Viaggio a Sipadan

Scritto da Administrator on .

SIPADAN, un’isola, un paradiso.

Punta emersa di un cono vulcanico, con appena quattro ettari di superficie, l’isola di Sipadan dista 35 km dalla costa orientale del Borneo nel Mar di Celebes.

L’isola è ricoperta da una foresta fluviale e nello stesso tempo circondata da una splendida spiaggia di sabbia bianca. La parte immersa è caratterizzata da una piattaforma corallina che degrada dolcemente per poche decine di metri dalla riva per poi inabissarsi improvvisamente nel blu fino alla profondità di 1200 mt . I fondali di Sipadan sono in assoluto fra i più belli del mondo, contornati da alcionarie, gorgonie e spugne d’enormi dimensioni, habitat ideale per tutte le varietà di pesci di barriera dell’Indopacifico.

Le strutture turistiche esistenti sull’isola sono molto spartane, ma bene inserite nell’ambiente e devo dire la verità che forse anche questo aiuta a fornire a Sipadan un fascino particolare. Infatti l’intera isoletta, anche se turistica, è stata dichiarata Riserva Naturale e nel suo interno opera un piccolo gruppo del WWF preposto alla tutela delle tartarughe marine. Anche il mare è protetto, e ciò ha conservato inalterati i fondali anche dopo l’avvento del turismo subacqueo. La caratteristica delle immersioni a Sipadan è l’incontro con le tartarughe, praticamente stanziali in queste acque; è facile vederle mentre si accoppiano, mentre nuotano liberamente, oppure quando riposano tra le gorgonie o sotto un tetto di corallo. Sensazionali i banchi di barracuda, di carangidi e di tonni; in immersione centinaia di individui giocheranno con le bolle d’aria, muovendosi in cerchio sopra di voi. Questi pesci si concentrano in grosse quantità nei pressi del reef, che innalzandosi perfettamente verticale dal fondo dell’ Oceano, attira i pelagici e diviene l’habitat ideale per tutte le varietà di pesci di barriera dell’Indopacifico. Enormi alcionarie, gorgonie e spugne completano la bellezza di questi fondali ricchi di colori e di vita.

Prima della partenza controlliamo l’ultima volta le nostre attrezzature sub, le macchine fotografiche i flash, tutto doveva essere in perfette condizioni prima di prendere l’aereo, o meglio gli aerei.

Il viaggio dall’Italia è abbastanza lungo e faticoso, poiché prevede tre trasferimenti aerei ed una sosta a Kota Kinabalu.

Una volta arrivati sull’isola però sei ripagato ampiamente.

Una delle emozioni più belle è stata sicuramente l’incontro notturno con le tartarughe che venivano a deporre le uova in spiaggia.

Per dire la verità per non disturbarle a Sipadan e' proibito camminare sulla spiaggia durante le ore notturne, al di fuori delle zone dove si trovano i bungalow, ma dopo un paio di giorni siamo diventati amici del ranger del WWF addetto alla sorveglianza  una sera ci ha portato  a vedere questo spettacolo meraviglioso.

Al momento della schiusa i tartarughini usciranno dalla buca di sabbia e vengono raccolti dai rangers evitando così di essere  insidiati da granchi e gabbiani.

Verranno poi liberati dopo un paio di giorni  perdendone le  tracce per alcune decine di anni, finché non torneranno alle acque dell'isola natale per riprodursi a loro volta. Sicuramente L'isola è un paradiso per i subacquei e per chi ama la natura.

Manente Adriana.

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