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Capraia 2010

Scritto da Tommasi Paolo on .

capraia

Per non rimanere asciutti a settembre un gruppetto di noi hanno preso e sono andati a fare un po' di immersioni a Capraia, una delle sette perle del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Situata in mezzo al Tirreno tra l’Italia e la Corsica, è lambita da una corrente da sud che mantiene gradevolmente la temperatura dell’acqua (limpidissima!) a circa 25° a qualsiasi profondità. Ci sono pochissimi abitanti, tutti concentrati tra il paese ed il porto, e la giornata tipica si anima solo all’arrivo del traghetto.
Nonostante l’alacrità organizzativa di Federico, le adesioni alla settimana blu si riducevano nel numero con il passare dei giorni: alla fine ci siamo trovati proprio in pochi... Ma buoni!


Al diving, dopo un chiarimento necessario sul numero di partecipanti e relativo numero di immersioni prenotate (ricordi, Enrico?), le operazioni si sono svolte all’insegna della massima tranquillità. Fabio Mazzei, il responsabile del diving, si è dimostrato disponibile e molto professionale, anche se aveva il vizietto di portarci un po’ fuori curva... A Capraia ci sono diversi punti di immersione: Secca del Turco, Formiche, Civitata, Scoglione, Aereo... ma quella più particolare si è rivelata Cerniopoli, nel versante occidentale dell’isola.
Vista in un recente servizio su LineaBlu (RaiTre) e descritta su Mondo Sommerso di agosto proprio da Fabio che l’ha “scoperta”, l’immersione a Cerniopoli ci ha riservato momenti veramente emozionanti. Siamo scesi nel blu fino a quasi 40 metri e, dopo alcune pinneggiate (dove qualcuno ha visto scappare anche un trigone), abbiamo incontrato la Tina (diminutivo di cerniottina...) assieme alle sue amiche cernie. Abbiamo giocato un po’ con loro, in particolare Mario sul fondo (il lupo perde il pelo ma non il vizio...), per poi risalire sul trapezio per la deco conclusiva. Davvero un’immersione originale che ci resterà nella memoria con piacere.
Anche le altre immersioni sono state ricche di incontri: murene, barracuda, scorfani, flabelline... In ambienti ricchi di vita e sempre con luce e visibilità eccezionali. Le nostre due mascotte di 1° grado, Camilla e Giulia, sono state davvero brave e autonome, anche senza torcia... Complimenti! A loro e ai loro istruttori.
capraiaMa non si vive solo di immersioni... Durante la vacanza abbiamo fatto tutti assieme un’escursione in barca girando tutta l’isola e, tra un bagno e l’altro, abbiamo visto i resti dei vulcani che l’hanno generata. Qualcuno si è inoltrato a piedi nella macchia mediterranea per visitare l’interno mentre altri hanno provato a pescare qualcosa nei pochi punti disponibili (ma i pesci del Tirreno sono troppo furbi...).
Il bell’albergo che ci ha accolti era in paese (“lontano” 15 minuti a piedi dal porto; ma c’è anche un bus carinissimo di linea) e, nonostante le recensioni lette sul Web, ci ha trattato bene, in particolare la sera a cena: sono risultate proprio utili le lezioni di biologia marina!
Una bella nota di colore ci è stata regalata da Sara e Daniele: genitori modello, sono riusciti a trascorrere la vacanza e a fare immersioni a turno pur in presenza di Marta, Linda e Irish. Tutti splendidi! Come splendida è stata la performace di ballo notturno offertaci da Luca, Mario & C.: ma che belle doti nascoste!
Un grazie di cuore a Federico che non ha potuto accompagnarci fisicamente ma che è stato comunque presente tutti i giorni, tranne quello dell’operazione per ridurre la (c)ernia... Auguroni di cuore da tutti noi!
Ciao e alla prossima.
Paolo

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