Serata Abissi:storie di uomini e di mare
Scritto da Vivian Federico on .
Sabato 12 Novembre partecipate alla serata con Luciana Bucher e Fabio Vitale presso la sala in Via Don Strurzo a Mestre. Luciana e Fabio porteranno il loro ultimo libro e dei filmati d'epoca molto interessanti.
Un libro fresco di stampa edito per i tipi de La Mandragora ci fa rivivere l’avventura umana di Raimondo Bucher figura nota a tutti gli appassionati di immersioni che è stato uno dei pionieri delle profondità marine. La pubblicazione, curata da Luciana Civico Bucher sua compagna per la vita e dallo storico della subacquea Fabio Vitale (dello stesso autore "Palombari della Marina Militare 1849-2009") raccoglie immagini di archivio e gran parte degli scritti di Bucher e degli articoli di cronaca che raccontano le sue temerarie immersioni sin dagli anni Quaranta.
L’affascinante narrazione parte dal secondo conflitto mondiale nel quale Bucher fu pilota di caccia, e poi racconta di come dai primi passi nell’esplorazione dei fondali marini questa diventò una passione travolgente a cui il nostro dedicò l’intera esistenza. Già alla fine degli anni Quaranta il Comandante, così come l’avevano soprannominato, aveva raggiunto elevatissimi livelli nello sport subacqueo ed era considerato uno dei più forti cacciatori del mondo. Talmente forte che nel 1950 conquistò il record mondiale d’immersione in apnea arrivando alla stratosferica quota, per l’epoca, di meno trenta metri per poi conseguire un secondo record nel 1952 toccando la quota di meno trentanove metri Vinse due titoli italiani di caccia subacquea nel 1951 e nel 1952 e quello stesso anno ideò e realizzò insieme a Folco Quilici e Bruno Vailati il famosissimo film “Sesto Continente” primo documentario subacqueo a colori girato in Mar Rosso in cui partecipò come capo della spedizione sportiva. Fu anche un ingegnoso ideatore e realizzatore di apparecchiature di tutti i tipi, dall’aliante subacqueo alle più disparate custodie per macchine fotografiche e cineprese.
Usò per primo l’ o ring visto mentre un meccanico smontava il carrello di atterraggio di un caccia americano. Subito pensò che se era in grado di assicurare la tenuta stagna dell’olio degli amministratori di un aereo soggetti a tonnellate di pressione allora poteva andare bene anche per le custodie subacquee. Riuscì, quindi, a costruirsi da solo gli o ring necessari a ottenere una tenuta stagna perfetta nelle chiusure delle custodie e dei passaggi dei cavi e dei comandi delle stesse. Brevettò nel 1956 delle pinne larghe e corte, studiando quelle dei grandi nuotatori del mare, sviluppò e perfezionò gli erogatori “a offerta” mettendo a frutto la sua esperienza in immersioni ai limiti del possibile. Affrontò l’esplorazione del tragitto sotterraneo del fiume Bussento, il complesso delle grotte di Capri e si inoltrò con il fratello Carlo, sifone dopo sifone, nella Grotte del Bue Marino in Sardegna ben oltre il limite esplorato in precedenza.
Si dedicò alla pesca del corallo già negli anni Sessanta per poi diventare uno strenuo paladino della difesa del mare dagli attacchi della speculazione e dell’inquinamento. Fu sicuramente uno dei primi sostenitori della creazione dei parchi marini avendone fatto proposta già nel 1958. In particolare si dedicò a studiare dei fenomeni negativi dell’immersione subacquea in profondità respirando aria ben oltre i limiti consentiti, rischiando e sperimentando sempre su di sé le intuizioni e scoperte. Nel 1962 da abile trainer portò la sua compagna Luciana Civico a conquistare il record mondiale femminile di immersione ad aria a meno 80 metri. Ha continuato ad immergersi fino ad oltre novant’anni. Il suo esempio e il suo ricordo può servire a far accendere scintille di passione anche nelle nuove generazioni.

F.I.P.S.A.S
Confédération Mondiale des