Uscita di caccia subacquea
LUSSIN OTTOBRE 2007 – USCITA DI CACCIA SUBACQUEA
di Laura Osgualdo.
Per vedere esattamente e da vicino che cosa succede durante una autentica battuta di caccia subacquea, Marina e Laura si sono inventate una partenza a sorpresa venerdì sera, assieme ai pescatori “veri” con barchette al seguito, per seguire da vicino gli avvenimenti di questa speciale uscita. Urla strazianti delle due infiltrate speciali per evitare morte sicura alle lepri lungo la strada.
Arrivo a notte fonda già pregustando le facce di chi non si aspetta di vederci. La mattina dopo sveglia ad un’ora accettabile; prima cosa imparata: i pescatori o almeno questi pescatori non sono stressati dalla sveglia! Arrivano delle provvidenziali brioche al cioccolato che suscitano ancora più curiosità su quante persone siano arrivate la sera prima.
L’accoglienza da parte del resto del gruppo è ottima e affettuosa. Ci vogliono proprio bene! Rapida conoscenza del padrone di casa che suo malgrado ci avrà sulle coste ogni mattina a fare colazione.
Si sbrigano le lunghe e noiose pratiche burocratiche: permessi pesca, permessi barca e quant’altro; i tempi sono comunque ridotti dal fatto che i pescatori quelli veri conoscono già posto e procedure: ed è già la prima lezione di cosa si deve fare se si vuole andare a pescare.
Finalmente si parte per calare in acqua le barchette e prepararsi all’uscita. Anche in questo caso l’esperienza di Michele, Sergio e Alessandro B. sono fondamentali per sapere dove andare e a chi chiedere.
Pescatori o aspiranti tali si preparano, mostrando i loro “fisicacci” pronti ad affrontare le acque non propriamente caldissime. Preparano e caricano le loro attrezzature e via si parte con i due gommoni carichi di persone molto sorridenti e speranzose di fare qualche incontro interessante. C’è anche qualcuno che si “addobba” con strani indumenti ….. farà parte del mimetismo?
Ci si ferma lungo la costa e dopo aver fatto un briefing con consigli, suggerimenti e modalità di discesa in acqua e recupero, Andrea, Alessandro, Dario, Gigio, Otello e Severino velocemente si preparano: pinne, piombi, maschera, fucile e via, scendono in acqua. Si vede il boccaglio che spunta per un po’ e poi capovolta e via….. si comincia.
C’è chi invece resta in barca e comincia a mangiucchiare un po’ di quelle cosucce che sono così indispensabili durante queste uscite.
Marina prova a caricare un fucile….. chissà che cosa ha in mente!
La giornata è splendida ed il posto incantevole. Siamo fuori stagione quindi si possono sicuramente apprezzare molto meglio certi paesaggi senza troppa gente attorno.
Avvistiamo anche un gruppo di bellissimi delfini che saltano dentro e fuori dall’acqua a pochi metri dai gommoni, è proprio uno spettacolo emozionante.![]()
I pescatori svolgono una serie di tuffi a profondità non troppo elevate e poi vengono recuperati dai gommoni. Si vede subito se qualcuno è riuscito a prendere qualche cosa perché sfoggia un sorriso più luminoso degli altri.
I gommoni si spostano di qualche metro e poi giù di nuovo in acqua, non dopo aver addentato un biscottino o un pezzo di cioccolata fornito dalla borsa magica di Otello!!!
L’ultima serie di tuffi della giornata è al tramonto, la pesca non è stata abbondantissima, ma sicuramente il divertimento c’è stato comunque .
Nella seconda giornata l’uscita in mare è anticipata di qualche ora.
L’inizio di questa giornata ha visto Sergio abbeverarsi a grandi sorsi con acqua saponata, aspettavamo tutti che uscissero le bolle di sapone dalle orecchie modello Cucciolo, chissà se è stato meglio o peggio del brodo di pesce di Dario di qualche anno fa…. Ma!!!
La partenza con i gommoni ha visto scattare l’operazione “guida nel vialetto di casa” (del gommone) da parte della sottoscritta che ha anche trasportato il mezzo sotto uno strettissimo ponte senza danni, ho un futuro!!!
I nostri prodi pescatori hanno esplorato un altro tratto di costa con ripetuti tuffi un po’ qua e un po’ là e questa volta le due “prezzemoline” decidono di entrare in acqua pure loro. Il primo tentativo fallisce: con una mossa non molto saggia la sottoscritta scende in acqua come se fosse in piscina risultato, urtando contro il gommone la cintura si apre e in un attimo precipita sul fondo….. abbastanza fondo; fine del tuffo! La cintura torna a bordo solamente grazie al prode Sergio che la recupera.
Ci riproviamo in una caletta un po’ più riparata e qualche tuffettino riusciamo a farlo pure noi. La Errani inizia una conversazione con una pecora e poi, quando sembra stia per tornare in barca si fa caricare un fucile e riparte: un tiro un centro!!!…. e un urlo “sono un’assassina”. Insomma il piccolo sarago non è stato altrettanto graziato e fortunato quanto la lepre di due sere prima….. chissà se la nota istruttrice sub ripeterà l’esperienza.
Alla fine dei due giorni il bottino consiste in un branzino, un’orata, un grongo, un paio di polpi e poi saraghi, pesci da zuppa (?) e altre cosette. Qualcuno pensa che qualche pescetto in più sarebbe stato maggiormente gradito, ma in fondo non è andata male, tutto fa esperienza e comunque ci siamo divertiti .
Ma quello che io personalmente ho imparato il giorno dopo è stata la vera e giusta alimentazione del pescatore esperto.
Causa condizioni climatiche avverse (e forse età) la giornata di pesca è saltata e i prodi pescatori hanno dovuto consolarsi con il cibo: a pranzo ci siamo ciffati quello che nel posto chiamano il “marendin”: una coffa di pasta e fagioli con inserito pure un pezzo non ben definito di maiale.
E la cena, che è iniziata poco dopo le sei di sera, primo, secondo e dolce tutto a base di tartufo….. commentate voi.
L’uscita di pesca è stata senz’altro positiva specialmente per i pescatori, ma anche le osservatrici non si sono affatto annoiate anzi.
I ringraziamenti vanno ovviamente ai pescatori esperti che hanno messo a disposizione la loro esperienza e passione oltre che i loro mezzi. Un ringraziamento particolare a Sergio che si è giocato uno dei rari bonus famigliari da tre giorni.
E un arrivederci a tutti alla prossima battuta di pesca.

F.I.P.S.A.S
Confédération Mondiale des